Alla scoperta del sito seriale UNESCO dei Longobardi in 7 podcast

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Il sito seriale UNESCO dei Longobardi in Italia da ascoltare e scoprire in 7 podcast

 

A partire da lunedì 2 ottobre 2023 sarà in onda la miniserie che attraversa l’Italia sulle tracce della civiltà dei Longobardi

una grande cultura che ha fatto dell’integrazione la sua bandiera

 

La miniserie di podcast, realizzata dall’Associazione Italia Langobardorum in collaborazione con il mensile “Dove” attraverserà cinque regioni italiane. Un viaggio nel tempo, alla scoperta di una civiltà che ha saputo creare un ponte fra mondo Classico e Medioevo, che avrà come voce narrante quella di Simona Tedesco, direttrice di Dove, che racconterà in sette puntate, le sette mete del sito seriale “I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)” inserito dal 2011, tra i Patrimoni UNESCO dell’umanità.

Dopo l’appuntamento di lunedì 2 ottobre con Cividale del Friuli (UD), il tempietto Longobardo l’area della Gastaldaga, e il complesso Episcopale, sarà la volta di Brescia con l’area monumentale del complesso monastico di San Salvatore – Santa Giulia in programma per giovedì 5 ottobre, a seguire il 9 ottobre il podcast riguarderà il castrum con la Torre di Torba e la Chiesa di Santa Maria foris portas a Castelseprio Torba (VA).

Il viaggio in Italia proseguirà poi in Umbria con le puntate in uscita il 12 ottobre sulla Basilica di San Salvatore a Spoleto (Pg), ed a seguire, il 16 ottobre sul il Tempietto del Clitunno a Campello sul Clitunno (PG).

 Le ultime due puntate della serie racconteranno il complesso di Santa Sofia a Benevento, in uscita il 19 ottobre; ed il Santuario di San Michele Arcangelo a Monte Sant’Angelo (FG) in programma per il 23 ottobre.

 

I podcast saranno fruibili:

– dal sito web di Dove Viaggi canale Viaggi del Corriere della Sera;
– in questo sito web nella sezione “Racconti“;
– sulla piattaforma Spreaker;
– su Spotify .

I podcast sono parte del progetto: “I Longobardi in viaggio verso nuovi scenari” a valere sulla Legge L77/ 06 EF 2021 del Ministero della Cultura.

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