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I Longobardi iscritti nella World Heritage List

 

Su decisione della 35a sessione del Comitato del Patrimonio Mondiale, riunita a Parigi dal 19 al 29 giugno 2011, da sabato 25 giugno 2011 il sito seriale "I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)" è nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO.
Per l'Italia si tratta del 46° sito iscritto nella celebre Lista.
Il sito seriale comprende le più importanti testimonianze monumentali Longobarde esistenti sul territorio italiano, che si situano dal nord al sud della penisola, laddove si estendevano i domini dei più importanti Ducati Longobardi che formarono quella che possiamo definire la prima "nazione" italiana.

Giunti in Italia nel 568 d.C., i Longobardi assimilarono la tradizione Romana, la spiritualità del Cristianesimo, gli influssi Bizantini, e seppero integrarli con i valori Germanici di cui erano portatori, dando vita tra la fine del VII e l'VIII secolo ad una nuova ed originale cultura.

Come riconosciuto dalla storiografia più recente, i Longobardi si pongono quindi tra i principali protagonisti del complesso periodo di transizione tra l'Antichità ed il Medioevo; essi avviarono quel processo culturale, ereditato poi da Carlo Magno, che trasformò il mondo antico e contribuì alla formazione dell'Europa medievale, influenzando il successivo millennio della storia Occidentale.

Un riconoscimento, quindi, quello dell'UNESCO, che sancisce il portato degli studi contemporanei e mette fine ai concetti di "decadenza", "fine della civiltà" e "barbarie" che venivano generalmente associati all'età che va dalla caduta dell'Impero Romano alla nascita di quello Carolingio, affermando invece - in una visione oggi particolarmente attuale - l'idea del continuum del processo storico, caratterizzato dalla compenetrazione di civiltà diverse.

L'iscrizione del sito "I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)" è inoltre un riconoscimento all'impegno delle numerosissime istituzioni pubbliche e private che, coinvolte a differenti livelli nella gestione degli stessi beni o dei territori di riferimento, dal 2006 hanno lavorato e lavorano insieme - sulla base dei principi di sussidiarietà e collaborazione sanciti dall'Europa per innalzare sempre di più il livello di valorizzazione delle testimonianze Longobarde e la diffusione della loro conoscenza.