L'Ideale Guerriero Longobardo - Conferenze tra Roma e Brescia

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Nell'ambito del Progetto Longobardi in Vetrina sul tema dell'Ideale Guerriero Longobardo, organizzata tra il Museo di Santa Giulia di Brescia e il Museo dell'Alto Medioevo di Roma sono in programma due conferenze una a Roma Venerdì 29 Marzo alle ore 16.30 nella Sala Conferenze del Museo preistorico etnografico "L. Pigorini" presso il Museo delle Civiltà - Piazza Guglielmo Marconi, 14 e l'altra a Brescia Mercoledì 10 Aprile alle ore 17.00 nella white room del Museo di Santa Giulia - in via Musei 81/b.
 
 
 
 
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Quando si parla di Longobardi la prima immagine che prende forma davanti ai nostri occhi è quella delle armi e di un guerriero che le indossa o le brandisce.

Il guerriero longobardo è un topos nella visione collettiva dell’alto medioevo, sia per l’importanza che questa figura rivestiva nel proprio gruppo sociale, sia perché larga parte delle nostre conoscenza in merito ai Longobardi ci derivano dai ritrovamenti di necropoli, contesti nei quali emerge con forza, dai reperti, la volontà della società di rappresentare la maggior parte della compagine maschile come guerrieri. Nella conferenza verrà presentato non solo l’ideale guerriero delineato attraverso i reperti provenienti dalle necropoli longobarde del territorio bresciano ma anche il Museo nel quale i reperti sono esposti, il monastero di Santa Giulia, fondato da Desiderio, ultimo re de Longobardi.

 
Intervengono
  • Filippo Maria Gambari, direttore del Museo delle Civiltà - MIBAC
  • Marco Merlo, Museo delle Armi L.Marzoli - Fondazione Brescia Musei
  • Francesca Morandini, Museo di Santa Giulia - Fondazione Brescia Musei e responsabile del progetto "Longobardi in Vetrina" per l'Associazione Italia Langobardorum
 
 
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Nel Museo dell’Alto Medioevo di Roma, confluito dal 2016 nel Museo delle Civiltà, si conservano i reperti provenienti dalle necropoli altomedioevali di Nocera Umbra (PG) e di Castel Trosino (AP).
I due sepolcreti, pertinenti ai territori del Ducato longobardo di Spoleto, sono tra i primi cimiteri longobardi in Italia ad essere stati oggetto di scavi sistematici già alla fine dell’Ottocento.

I lavori, condotti tra il 1893 al 1896 da Raniero Mengarelli a Castel Trosino e da Angiolo Pasqui a Nocera Umbra tra il 1897 e il 1898, hanno permesso di mantenere quasi inalterate le relazioni fra i numerosi materiali rinvenuti e le tombe di provenienza, offrendo dati importanti allo studio e alla ricerca.

A oltre cento anni dalla scoperta, le due necropoli costituiscono ancora oggi due tra i più importanti complessi cimiteriali altomedievali italiani per estensione e quantità degli oggetti, tra i quali figurano molti manufatti preziosi in oro e argento.

Di particolare interesse è l’analisi dei reperti in relazione al processo di acculturazione che porta i Longobardi di Nocera Umbra e Castel Trosino ad accogliere, in misura diversa, elementi della cultura locale di matrice romano-bizantina anche sulla base di esigenze strategiche di affermazione e consolidamento del potere sul territorio.
 
Intervengono
  • Francesca Morandini, Museo di Santa Giulia - Fondazione Brescia Musei e responsabile del progetto "Longobardi in Vetrina" per l'Associazione Italia Langobardorum
  • Francesca Manuela Anzelmo, Museo dell'Alto Medioevo-Museo delle Civiltà di Roma
  • Ilenia Bove, Museo dell'Alto Medioevo-Museo delle Civiltà di Roma
 
 
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